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Colombre a Sanremo 2026 Ansa

Tra i cantanti big a Sanremo c'è un professore: chi è Colombre

Colombre è a Sanremo 2026 insieme a Maria Antonietta con "La felicità e basta": ecco chi è il cantante di Senigallia che è anche professore a scuola

Patrizia Chimera

Patrizia Chimera

GIORNALISTA PUBBLICISTA

Giornalista pubblicista, è appassionata di sostenibilità e cultura. Dopo la laurea in scienze della comunicazione ha collaborato con grandi gruppi editoriali e agenzie di comunicazione specializzandosi nella scrittura di articoli sul mondo scolastico.

Un professore è protagonista del Festival di Sanremo 2026: no, non si tratta di Roberto Vecchioni, ma di un cantante marchigiano che oltre a essere un musicista di talento è anche un docente. Chi è Colombre, che sul palco dell’Ariston porta la canzone dal titolo "La felicità e basta", insieme a Maria Antonietta? Scopriamo com’è diventato docente e perché ha scelto questo nome d’arte per presentarsi nel panorama musicale italiano.

Chi è Colombre, il "prof" di Sanremo 2026

Giovanni Imparato, in arte Colombre, è un cantante nato a Senigallia, in provincia di Ancona, il 15 agosto 1982. Il cantautore è anche un professore di Lettere. Prima di iniziare la sua carriera da solista, è stato il frontman dei Chewingum. Nel 2017 ha pubblicato il suo album di debutto, "Pulviscolo".

Colombre, che al Festival di Sanremo 2026 si presenta insieme a Maria Antonietta, ha scelto il suo nome d’arte ispirandosi al titolo di un racconto di Dino Buzzati, autore de "Il Deserto dei Tartari": "A differenza del protagonista del racconto io ho voluto affrontare adesso, nel presente, questo mostro che è la paura di svelarsi, di affrontare qualcosa di cui magari pensi di non essere all’altezza, ha raccontato a FanPage nel 2018. "Quando ho letto quel racconto avevo capito che era il nome perfetto per l’avventura che stavo per cominciare, però contrariamente a quello che ha fatto il protagonista del racconto, che ha vissuto una vita di attesa nei confronti di questo mostro che pensava che gli avrebbe portato sventure e invece gli portava la felicità, la perla del mare, io ho voluto affrontare adesso, nel presente, questo mostro".

Che professore è Colombre

Nella stessa intervista al magazine online, Colombre, tra i Big in gara a Sanremo 2026, ha raccontato che insegna quando non è in tour. "Appena mi fermo, però, se dovesse ricapitare una supplenza, all’ultimo, perché no". Lui ha da sempre un rapporto speciale con i suoi studenti, che sanno della sua carriera artistica "perché mi seguono su Instagram, prima forse l’hanno potuto intuire, anche perché le lezioni erano incentrate su contenuti musicali".

Lui ha sempre portato la musica in aula: "Banalmente: muore Bowie, entri in classe e gli fai ascoltare a un volume stratosferico ‘Heroes’ e visto che i ragazzini non conoscevano quella canzone ne vengono travolti e ne escono entusiasti. Oppure ricordo che una mattina in cui dovevo spiegare la poesia a una seconda media ed è difficilissimo, a meno che tu non ti rifai a quello che è il manuale, ma anch’esso è difficile da spiegare. Pensai, quindi, di fare un excursus musicale, passando da Dylan e arrivando a Ghali, spiegando come il testo cambia forma nel corso degli anni fai in modo che si avvicinino al testo poetico più facilmente, con qualcosa che li riguardi. Vedere dei ragazzini che sono fan di Ghali, vederselo spiegato in una lezione di poesia, casomai quando leggi Petrarca, ha un altro fascino".

Che scuola ha fatto Colombre

Colombre è uno dei pochi cantanti di Sanremo 2026 laureato: ha, infatti, conseguito la laurea in Lettere. Nel 2020 a Lifegate ha raccontato di non aver continuato gli studi per diventare insegnante. "Più avanti mi sono iscritto in terza fascia, una graduatoria per aspiranti supplenti da cui pescano in caso di necessità".

Ha iniziato a insegnare mentre lavorava al primo disco: "Mi hanno chiamato a scuola per una settimana di supplenza, poi durata sei mesi. È stata un’esperienza molto bella che mi ha dato tanto; mi ha insegnato ad aprirmi e a scrivere in modo diverso, a non nascondermi più dietro alle parole o all’ironia ma a essere molto più sincero".