Che scuola ha fatto Maria Antonietta e che titolo di studio ha
Maria Antonietta, nome d'arte di Letizia Cesarini, è tra i Big in gara al Festival di Sanremo: ecco cosa ha studiato prima di diventare famosa.
Cantautrice, conduttrice e scrittrice appassionata di poesia, teologia e storia dell’arte, Maria Antonietta (pseudonimo di Letizia Cesarini) è tra i Big in gara a Sanremo 2026 insieme a Colombre. L’amore per la musica ha vinto su tutto per lei, ma cosa ha studiato prima di diventare famosa? In realtà, non si è dedicata fin da subito allo studio musicale, laureandosi invece in un altro ambito.
- Che titolo di studio ha la cantante Maria Antonietta
- Cosa avrebbe voluto fare "da grande" Maria Antonietta
Che titolo di studio ha la cantante Maria Antonietta
Letizia Cesarini, in arte Maria Antonietta, è nata a Pesaro il 26 agosto 1987. Appassionata d’arte fin da piccola (anche grazie al padre pittore di icone) e di musica (sulla quale ha fondato la sua carriera a partire dall’età di 18 anni), si è iscritta all’università di Storia dell’Arte. In particolare, si è specializzata in Storia dell’Arte Medievale, laureandosi nel 2014, dopo l’esordio nella musica e dopo essersi esibita in oltre 100 spettacoli dal vivo in poco più di sette mesi. La sua tesi era dedicata alle pratiche sommerse della creatività femminile.
Incuriosita dalla religione, ha seguito anche corsi di Teologia, per approfondirne la conoscenza. Ma è stata la musica che l’ha portata a intraprendere una carriera duratura che nel 2026 la porta tra i Big in gara al Festival di Sanremo insieme a Colombre (nome d’arte di Giovanni Imparato), che è stato professore di lettere prima di dedicarsi alla musica. Oltre a loro si sfidano altri 29 artisti, tra i quali Raf, Tommaso Paradiso, Chiello, Fulminacci, Ditonellapiaga, Sal Da Vinci, Samurai Jay e Levante.
L’amore per la musica è scoppiato fin dalla terza media, “quando ho scoperto i primi gruppi punk femminili che affrontavano argomenti tabù come la sessualità di una ragazza, i suoi desideri, la violenza e l’abuso”, ha spiegato Maria Antonietta in un’intervista a Vanity Fair. “Da ragazzina timida, appassionata di poesia – ha aggiunto -, incrociare questo tipo di musica è stata un’esperienza potente che mi ha portato a mettermi in gioco scrivendo delle canzoni per provare a tirare fuori quell’energia che era compressa dentro di me”.
Cosa avrebbe voluto fare “da grande” Maria Antonietta
“Il primo amore non è stata la musica, ma la poesia”, ha svelato inoltre la cantautrice. Da qui il suo sogno nel cassetto quando era una bambina: diventare una scrittrice. “In prima elementare mi sono subito appassionata di lettura e ho iniziato a scrivere delle poesie – ha raccontato Letizia -: quando ci riuscivo, provavo un senso di assoluta meraviglia perché far esistere con le parole qualcosa di mio mi dava una sensazione impagabile che nessun’altra cosa riusciva a darmi”.
Non mostrava però le sue poesie agli altri. “Facevano parte del mio mondo interiore, che era sviluppatissimo, ma blindato. La musica, in questo, è stata terapeutica perché mi ha aiutata a vincere la timidezza che fa ancora parte del mio carattere, portando le parole fuori dalla mia cassaforte blindata”, ha aggiunto.
In realtà, il suo sogno è riuscita a realizzarlo. Ha scritto infatti due libri: “Santa Caterina al Sinai”, in “Cosa volete sentire. Compilation di racconti di cantautori italiani” nel 2011; “Sette ragazze imperdonabili. Un libro d’ore”, nel 2019.
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