Prove Invalsi dal 2 marzo per chi ha la Maturità 2026: la novità
Annunciate le date delle prove Invalsi dei maturandi, con la novità del 2026: le competenze digitali affiancano italiano, matematica e inglese
Chi avrà la Maturità 2026 a giugno non attende con ansia solo le due prove scritte e il colloquio orale: c’è anche un altro importante appuntamento che riguarda studenti e studentesse iscritti all’ultimo anno delle scuole superiori. Si tratta delle Prove Invalsi , quei test standardizzati nazionali che servono a valutare le competenze scolastiche apprese in momenti specifici del percorso di istruzione. Per chi ha la Maturità 2026 le Prove Invalsi inizieranno il 2 marzo: ecco tutte le novità e quello che bisogna sapere.
Le date delle Prove Invalsi per chi ha la Maturità 2026
Lunedì 2 marzo 2026 iniziano le Prove Invalsi per gli studenti che a giugno 2026 saranno chiamati ad affrontare la nuova Maturità, con tutti i cambiamenti previsti dalla riforma introdotta dal ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara. Si tratta di un momento importante per tutti gli iscritti all’ultimo anno della scuola secondaria di secondo grado.
Ogni istituto definisce un calendario ben preciso per le prove, che si svolgono in modalità CBT al computer (a differenza della scuola primaria, dove le prove, tutte lo stesso giorno e alla stessa ora, vengono somministrate "con carta e matita"). Per le classi campione, la sessione ordinaria delle Prove Invalsi inizierà lunedì 2 marzo 2026, per concludersi venerdì 6 marzo 2026. Le scuole possono scegliere in questa finestra temporale quattro giorni per somministrare i test nelle discipline previste (la gestione autonoma è prevista per garantire il regolare svolgimento, in ragione del numero degli allievi e del numero di computer disponibili). Le materie sono italiano, matematica, inglese (lettura e ascolto). Inoltre, da quest’anno c’è una novità: l’esame sulle competenze digitali.
Le classi non campione, invece, avranno tempo dal 2 al 31 marzo 2026 per sottoporre gli studenti e le studentesse alle prove di italiano, matematica e inglese (lettura e ascolto). Una sessione suppletiva è in programma, invece, dal 21 maggio al 5 giugno 2026, per chi non fosse riuscito a dare l’esame nel primo arco temporale previsto.
Le novità degli Invalsi per i maturandi
Come abbiamo già accennato, una delle novità delle Prove Invalsi 2026 è l’introduzione di un test dedicato alle competenze digitali, che fa riferimento al quadro europeo DIGCOMP. I maturandi delle classi campione del Grado 13 saranno i primi a sostenere questo esame.
Proprio come i test di italiano, matematica e inglese, anche l’esame dedicato alle competenze digitali mira a misurare e valutare il livello di padronanza delle nuove tecnologie al termine della scuola secondaria di secondo grado. Non è una prova tecnica di informatica, ma una rilevazione in grado di comprendere le capacità di studenti e studentesse posti di fronte agli strumenti digitali, per capire se li sanno usare bene e in modo consapevole.
Già nel 2025 era stata proposta una sperimentazione, con le classi campione del Grado 10. I dati ottenuti da questa valutazione hanno permesso di migliorare il test. Lo scopo è quello di venire a conoscenza delle competenze digitali che studenti e studentesse italiani hanno appreso durante il loro percorso scolastico, anche al fine di migliorare l’insegnamento di tali strumenti.
I risultati degli Invalsi non avranno alcun tipo di influenza nell’ammissione all’esame di Maturità e nemmeno sul voto finale.