Invalsi nel Curriculum dello studente: cosa cambia alla Maturità
A partire dal 2026, i risultati delle prove Invalsi entrano ufficialmente nel Curriculum dello studente. Si tratta del documento che riporta al suo interno le informazioni sul percorso scolastico, le certificazioni conseguite e le attività extrascolastiche svolte nel corso degli anni e che viene allegato al diploma di Maturità. Dato che per il colloquio d’esame, come previsto dalla normativa vigente, la commissione tiene conto anche del Curriculum dello studente, la domanda sorge spontanea: i risultati degli Invalsi possono incidere in qualche modo sul voto della Maturità?
- La novità su Invalsi e Curriculum studente per la Maturità
- Come cambia il Curriculum dello studente
- Quando iniziano gli Invalsi 2026: il calendario completo
La novità su Invalsi e Curriculum studente per la Maturità
A gennaio, il ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) ha pubblicato il6 decreto 2/2026 che ridefinisce i profili funzionali e tecnici del Curriculum dello studente, dando attuazione alle nuove disposizioni previste dalla riforma della Maturità.
Con queste modifiche, i risultati degli Invalsi (prove a carattere nazionale che verificano i livelli di apprendimento conseguiti in italiano, matematica e inglese), a partire dall’anno scolastico 2025/2026, saranno inseriti all’interno del Curriculum dello studente. Ma a differenza di altre parti di cui si compone il documento, quella relativa ai risultati degli Invalsi viene inserita "all’esito dell’esame di maturità".
Mentre partecipare agli Invalsi resta un requisito d’ammissione all’esame, l’integrazione dei risultati delle prove avverrà solo dopo la conclusione della Maturità. Dunque, non influenzeranno in nessun modo il voto finale della commissione.
Come cambia il Curriculum dello studente
Il modello aggiornato del Curriculum dello studente prevede una sezione aggiuntiva proprio dedicata ai livelli di apprendimento raggiunti nelle prove Invalsi. Nel dettaglio: "all’esito dell’esame di maturità, (il Curriculum) viene integrato da una ulteriore sezione in cui sono indicati, in forma descrittiva, i livelli di apprendimento conseguiti nelle prove
scritte a carattere nazionale, distintamente per ciascuna delle discipline oggetto di
rilevazione e la certificazione sulle abilità di comprensione e uso della lingua inglese".
L’obiettivo dichiarato del MIM è quello di rendere ai diplomati uno "strumento di orientamento" relativo al "percorso svolto nella globalità dei suoi fattori, attinenti sia all’apprendimento formale sia all’apprendimento non formale".
A partire da quest’anno, dunque, il Curriculum dello studente sarà composto da quattro sezioni:
- Parte I – "Istruzione e formazione", che riporta i dati contenuti nella sezione "Percorso di studi" dell’E-Portfolio;
- Parte II – "Certificazioni", che riporta le informazioni contenute nella sezione "Sviluppo competenze" dell’E-Portfolio, relative alle certificazioni conseguite dagli studenti;
- Parte III – "Attività extrascolastiche", che riporta le informazioni contenute nella sezione "Sviluppo competenze" dell’E-Portfolio, relative alle attività svolte dagli studenti in
ambito extrascolastico; - Parte IV – "Prove Nazionali", che riporta, in un’apposita sezione a cura dell’Invalsi (l’istituto che gestisce i test), la descrizione dei livelli di apprendimento conseguiti nelle prove scritte a carattere nazionale svolte nell’ultimo anno delle superiori.
Quando iniziano gli Invalsi 2026: il calendario completo
Le prove Invalsi 2026 inizieranno il 2 marzo (qui tutti i dettagli). A partire saranno gli studenti dell’ultimo anno delle superiori (grado 13), che svolgeranno i test al computer in una finestra temporale che va dal 2 al 31 marzo (saranno le singole scuole a decidere la data di svolgimento all’interno del periodo). Le prove che dovranno sostenere i maturandi sono tre: italiano, matematica e inglese.
Successivamente sarà la volta degli studenti di terza media, che sosterranno i test nelle tre materie tra l’8 e il 30 aprile sempre al computer.
Gli alunni della scuola primaria (seconda e quinta elementare) svolgeranno le prove in modalità cartacea secondo un calendario fissato a livello nazionale:
- 5 maggio prova di inglese (solo per la quinta primaria);
- 6 maggio prova di italiano;
- 7 maggio prova di matematica.
Infine, tra l’11 e il 29 maggio saranno gli studenti di seconda superiore ad essere impegnati con gli Invalsi. I test che dovranno sostenere al computer saranno tre: italiano, matematica, competenze digitali.