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Soldi in busta paga per libri scolastici dei figli: l'iniziativa iStock

Soldi in busta paga per libri scolastici dei figli: l'iniziativa

A Canosa di Puglia un'azienda ha deciso di erogare un contributo economico ai dipendenti destinato a coprire le spese per i libri scolastici dei figli

Stefania Bernardini

Stefania Bernardini

GIORNALISTA

Giornalista professionista dal 2012, ha collaborato con le principali testate nazionali. Ha scritto e realizzato servizi Tv di cronaca, politica, scuola, economia e spettacolo. Ha esperienze nella redazione di testate giornalistiche online e Tv e lavora anche nell’ambito social

Il caro scuola mette in difficoltà le famiglie che a settembre si trovano a dover affrontare una spesa per i libri scolastici dei propri figli abbastanza onerosa. Per dare una mano ai propri dipendenti, un’azienda pugliese ha messo in piedi un’iniziativa che è stata elogiata anche dal ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara.

L’iniziativa sui soldi in busta paga per i libri scolastici

L’anno scolastico 2025/2026 è alle porte, in questi giorni le famiglie con figli in età scolare sono alle prese con l’acquisto del corredo scolastico e dei libri di testo. Diverse associazioni hanno già denunciato il caro prezzi della scuola. In Puglia c’è chi ha preso concretamente in mano la situazione e si è attivato per sostenere i cittadini.

A Canosa di Puglia, provincia di Barletta-Andria-Trani, l’imprenditore Sergio Fontana, titolare della Farmalabor, leader nel settore farmaceutico, ha deciso di erogare un contributo economico ai dipendenti destinato a coprire le spese per i libri scolastici e non solo degli studenti iscritti alla scuola secondaria di primo e secondo grado.

Il contributo sarà riconosciuto nella busta paga di settembre 2025, come una tantum pari a 600 euro per figlio.

Come riporta il Corriere della Sera, Fontana ha spiegato che “l’abbandono scolastico ha toccato livelli inaccettabili. E siccome la risorsa più importante che dobbiamo tutelare è il capitale umano, è importante sostenere quelle famiglie che faticano a far studiare i figli. Magari c’è un solo stipendio in casa e i bambini sono due o tre. Ecco, voglio dare loro questa possibilità e che chi lavora per Farmalabor possa sentirsi orgoglioso della propria azienda che aiuta a formare i suoi ragazzi”.

Il contributo sarà erogato a chi ha un indicatore Isee sotto i 15 mila euro e basterà presentare un’autodichiarazione. L’azienda pugliese ha 120 dipendenti e potrebbero beneficiarne 25 bambini.

La reazione del ministro Valditara

L’iniziativa di Farmalabor ha ricevuto il plauso del ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara. In una lettera scritta a Sergio Fontana, che è anche presidente di Confindustria Puglia, il titolare del dicastero di Trastevere descrive la misura dell’imprenditore come “un esempio prezioso di politiche aziendali lungimiranti e solidali”.

Nella lettera si legge ancora che il progetto ha la capacità “di rafforzare il legame tra scuola e società, tra formazione e tessuto produttivo, tra cultura del lavoro e solidarietà”.

A chi è dedicato il contributo

L’iniziativa è inoltre stata dedicata alla memoria di un giovane migrante, originario del Mali, morto in uno dei tanti naufragi nel Mediterraneo. La sua storia è diventata nota alla cronaca quando l’anatomopatologa Cristina Cattaneo ha trovato, cucita nella tasca degli abiti del ragazzo, una pagella, simbolo di speranza per il futuro, riconoscimento degli sforzi fatti che la vittima pensava potesse aprirgli le porte di una scuola europea.

“Avete saputo indicare – ha scritto il ministro – con un modello e un esempio per tutti, ancor di più con la scelta di dedicare le misure di sostegno scolastico al giovane migrante che perse la vita nel naufragio del 18 aprile 2015. Una tragedia che non abbiamo dimenticato, testimonianza del valore universale dell’educazione, monito per il presente e per il futuro, affinché si affermi una cultura di pace, cooperazione e sviluppo tra i popoli”.

Fontana ritiene che quel ragazzo volesse dirci: “Io studio, sono bravo, mi impegno”. Per questo motivo l’iniziativa è dedicata al giovane migrante come esempio dell’importanza di costruirsi un futuro attraverso la formazione scolastica.