Social vietati ai minori, per Maggi è "solo facciata": l'allarme
Prof Maggi ha svelato in un articolo che i social sono un grande inganno e che il divieto di utilizzo per i minori è solo "un'operazione di facciata"
Il professor Andrea Maggi ha commentato la scelta di molti Paesi del mondo di vietare i social ai minori. Anche l’Italia vorrebbe procedere in tal senso, come fatto capire più volte anche dal ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara. Il docente, diventato famoso anche per la sua partecipazione al docu-reality "Il Collegio", ha svelato per quale motivo decisioni di questo tipo sono "solamente una facciata". L’allarme lanciato dall’insegnante è uno spunto di riflessione per tanti.
Perché secondo prof Maggi i social non sono più "social"
Prof Andrea Maggi, che insegna alle scuole medie a Pordenone, in un articolo su Il Gazzettino ha riflettuto sul fatto che "i social ci stanno richiudendo in un mondo che si stringe sempre più intorno a noi". Il docente ha spiegato che "la rapidissima evoluzione tecnologica degli ultimi anni ha avuto un impatto significativo sulle abitudini di utilizzo dei social". Dovevano consentire agli utenti di rimanere connessi, ma "oggi si stanno trasformando in media di nuova generazione", nei quali ogni individuo guarda contenuti che è l’intelligenza artificiale a selezionare per lui. E nel frattempo si lasciano tantissime "informazioni sul proprio conto".
Prof Maggi è anche preoccupato dall'"impressionante realismo dei video generati dall’AI", che stanno facendo discutere. Come anche i chatbot che conversano con l’utente per "raffinare il suo servizio attraverso una personalizzazione senza precedenti".
Prof Andrea Maggi ha spiegato che i video che vediamo sui social non sono "il frutto delle nostre scelte personali, ma di quelle dell’algoritmo che li seleziona per noi sulla base di ciò che reputa più consono ai nostri gusti personali". Non c’è più una forma di selezione a monte. I social non sono più social, mezzi di interazione. Sono cambiati profondamente. Mark Zuckerberg ha svelato che gli utenti dei suoi social trascorrono sempre meno tempo a visualizzare i contenuti degli amici rispetto al passato.
Prof Maggi spiega come sono cambiati i social
Cosa sono diventati i social oggi? Andrea Maggi nel suo articolo ha spiegato che la fine dei social non è vicina, semplicemente "sono cambiati e assieme a loro è cambiato anche il nostro modo di usarli". Il docente de "Il Collegio" ha svelato che si tratta di "strumenti sempre più invasivi" che entrano nella "nostra psiche" per capire umori, passioni, pulsioni, opinioni e desideri come mai fino a oggi".
A cambiare, dunque, è l’approccio, ma anche la natura stessa dei social che non svolgerebbero più il ruolo per il quale sono stati creati.
Maggi e le operazioni di facciata sul divieto dei social
Il divieto di uso dei social da parte dei minori, scelta presa da molti Paesi del mondo e decisione che potrebbe anche interessare l’Italia, è secondo prof Maggi un'"operazione di facciata". Bisogna "mantenere un approccio critico sull’utilizzo dei social", almeno finché "la politica non avrà il coraggio di tutelarci, limitando lo strapotere delle multinazionali che, di fatto, fanno di noi quello che vogliono".
Secondo prof Maggi, non solo i giovani, ma anche gli adulti corrono dei pericoli. "Se vogliamo preservare la nostra libertà di pensiero, la nostra coscienza critica e la libera circolazione delle idee, dobbiamo smetterla di pensare che il mondo sia il ritratto di ciò che vediamo sui social". Quello che c’è lì dentro "è un grande inganno", perché i social non fanno altro che mostrare "un mondo cucito su misura per ciascuno di noi". Sicuramente il mondo dei social può apparire "un luogo confortevole", peccato che sia "inattendibile. Un paradiso artificiale, falso e ingannevole".