Roberta Bruzzone e le relazioni tossiche, l'appello agli studenti
Gli studenti dell'Istituto Sanfelice di Viadana hanno incontrato Roberta Bruzzone per parlare di relazioni tossiche: l'appello della criminologa
La criminologa e psicologa forense Roberta Bruzzone ha incontrato gli studenti dell’Istituto Sanfelice di Viadana (Mantova) per una lezione sulle relazioni tossiche. Un appuntamento che ha rappresentato un momento significativo all’interno del percorso educativo avviato dalla scuola, offrendo ai ragazzi l’occasione di confrontarsi direttamente con una professionista che da anni lavora sul campo e che conosce in profondità le dinamiche della violenza psicologica, affettiva e di genere. L’iniziativa, promossa dal Comune, ha chiuso un ciclo di attività e laboratori realizzati sul territorio per sensibilizzare i giovani (e non solo) su questi temi così importanti.
Studenti a lezione di relazioni con la criminologa Roberta Bruzzone
Si è svolto al Palasport Farina di Viadana, sabato 21 febbraio, il convegno ‘Quando l’amore diventa una trappola mortale, come riconoscere una relazione malevola’ tenuto da Roberta Bruzzone per gli oltre 600 studenti dell’Istituto Sanfelice.
L’incontro ha affrontato un tema "profondamente legato al nostro impegno educativo: riconoscere le dinamiche relazionali che possono mettere a rischio la libertà, il rispetto e il benessere personale", hanno spiegato dalla scuola in un post pubblicato su Instagram.
La criminologa, nota per il suo lavoro nell’ambito della psicologia investigativa e della violenza di genere, ha parlato ai ragazzi di dinamiche psicologiche, segnali di allarme e meccanismi manipolativi che possono rendere una relazione tossica e pericolosa. L’obiettivo era offrire agli studenti strumenti concreti per comprendere i segnali di un rapporto insano e per costruire legami basati sulla consapevolezza e sul rispetto reciproco.
L’evento si è poi trasformato in un vero e proprio confronto grazie alle domande dei giovani presenti, che hanno condiviso i loro dubbi e le loro riflessioni sull’argomento.
"Un’occasione preziosa per continuare a educare al benessere, alla libertà e alla cura di sé", hanno detto dalla scuola, ringraziando Bruzzone "per lo straordinario intervento e per la chiarezza con cui ha saputo parlare ai nostri studenti di temi tanto delicati quanto fondamentali".
Oltre alla professionista, l’istituto ha ringraziato anche il Comune di Viadana, le forze dell’ordine, i Vigili del fuoco e i volontari dell’associazione Arces, che hanno reso l’incontro "non solo un momento di formazione, ma un vero investimento sulla sicurezza emotiva e relazionale dei ragazzi. Un impegno condiviso che continua ogni giorno, dentro e fuori la scuola".
L’appello di Bruzzone ai giovani sulle relazioni tossiche
Nel suo intervento, Roberta Bruzzone ha lanciato un appello ai giovani: "Non tenetevi tutto dentro quando vivete una relazione tossica. Parlatene. Confidatevi almeno con due persone di cui vi fidate davvero, perché condividere ciò che vi fa male è il primo passo per riconoscerlo".
L’esperta ha spiegato che uscire da una relazione tossica è possibile, ma richiede consapevolezza, coraggio e, soprattutto, una rete di supporto. E ha invitato i ragazzi a non sottovalutare mai i segnali di allarme e chiedere aiuto senza vergogna. "Cercate sempre una figura adulta di riferimento, anche un vostro prof o una vostra prof, con cui aprirvi e raccontare ciò che state vivendo", ha evidenziato Bruzzone.
"Non siete soli. L’ascolto è fondamentale, e parlarne con gli altri vi aiuta a comprendere la vostra situazione e a proteggervi", ha concluso l’esperta.