Riapertura scuole 2025, quanto costano diari e zaini: maxi prezzi
Allarme sul costo di zaini e diari, le associazioni stimano un aumento compreso tra il 3% e il 5% del costo del corredo scolastico
Le scuole stanno per riaprirsi e le famiglie cominciano a fare i conti con la spesa per il corredo scolastico. Le associazioni di categoria segnalano una crescita dei prezzi di zaini e diari, oltre all’aumento anche del costo dei libri di testo. I prodotti di cartoleria sarebbero venduti con rincari tra il 3% e il 5%.
Quanto costano diari e zaini per la scuola nel 2025
Secondo il Codacons, per uno zaino griffato la spesa può superare i 200 euro, mentre per un astuccio attrezzato con penne, matite, gomma da cancellare e pennarelli si arriva a spendere 60 euro e può sfiorare i 40 euro il prezzo di un diario per l’anno scolastico 2025/2026.
Secondo le ultime stime, la spesa media per studente per i libri si attesta, per l’anno scolastico 2025/2026, sui 580 euro alle scuole medie e 1.250 euro alle superiori. L’introduzione del digitale non avrebbe portato alcun beneficio perché il 95% delle classi utilizza ancora la versione cartacea insieme all’e-book che viene concesso in licenza e non è rivendibile. Un dato interessante che emerge è che, nonostante il calo della popolazione scolastica, che segna una riduzione del 7% dal 2019, i ricavi del settore sono cresciuti del 13% in 10 anni.
Entrando nel dettaglio, dai dati forniti dall’Associazione italiana editori, nel 2025 l’aumento del prezzo dei libri scolastici è di circa l’1,7% per le medie e l’1,8% per le superiori. Ma i rincari investono, per l’appunto, anche il settore della cartoleria.
I rincari dei prezzi dei libri scolastici nel 2025
Come detto, a salire è anche il prezzo dei libri. L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha svelato che tra le famiglie italiane, la spesa media per i libri di scuola per studente è salita del 4% per le medie e del 5% per le superiori dal 2019 al 2024. Gli incrementi più accentuati sono stati rilevati al Sud e al Nord.
L’aumento del costo dei testi scolastici fa crescere il settore editoriale scolastico che, secondo l’Antitrust, nel 2024 avrebbe toccato gli 800 milioni di euro di vendite.
Il mercato italiano dell’editoria scolastica è dominato da 4 case editrici che detengono il controllo dell’80% del mercato, ovvero Mondadori il 32%, Zanichelli il 25%, Sanoma il 13,5% e La Scuola l’8%.
Ma a incidere negativamente sull’incremento dei prezzi dei libri scolastici sono anche i limiti legati all’usato, il cui mercato varrebbe soltanto 150 milioni di euro a causa dell’elevato tasso di ricambio nei libri adottati e del continuo rilascio di nuove edizioni da parte degli editori.
I fondi per l’acquisto dei libri scolastici
Per cercare di sostenere le famiglie nella spesa per il corredo scolastico dei figli, alcune associazioni, come Cittadinanzattiva, hanno chiesto di introdurre un sistema di detrazione fiscale sull’acquisto dei libri di testo. Inoltre è stato ipotizzato anche un innalzamento della soglia ISEE per l’accesso ai fondi per l’acquisto di libri.
In questo contesto, il ministro dell’Istruzione Giuseppe Valditara ha affermato di aver impegnando il bilancio del ministero, a incrementare lo stanziamento del fondo per l’acquisto di libri di testo per le famiglie non abbienti portandolo, dagli originari 133 milioni di euro, a 137 milioni di euro nel 2024 e 2025 e a 139 milioni di euro per gli anni 2026 e 2027.
Inoltre il ministro ha ricordato di aver ricostituito la Conferenza Nazionale per il diritto allo studio con lo scopo principale di individuare, insieme ai rappresentanti della Conferenza delle Regioni e dell’Anci, misure che possano semplificare i processi di accesso ai contributi.