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Quali sono le priorità dei giovani di oggi: lo rivela uno studio iStock

Quali sono le priorità dei giovani di oggi: lo rivela uno studio

Un'indagine ha analizzato i percorsi educativi e le traiettorie post-scolastiche dei più giovani per comprendere quali sono le loro aspettative

Stefania Bernardini

Stefania Bernardini

GIORNALISTA

Giornalista professionista dal 2012, ha collaborato con le principali testate nazionali. Ha scritto e realizzato servizi Tv di cronaca, politica, scuola, economia e spettacolo. Ha esperienze nella redazione di testate giornalistiche online e Tv e lavora anche nell’ambito social

Siamo in un’epoca di trasformazioni, non solo tecnologiche, ma anche economiche, geopolitiche e sociali. In questo contesto in mutazione, i più giovani stanno crescendo e costruendo in loro futuro. Un’indagine ha analizzato i percorsi di studio e cosa ragazzi e ragazze scelgono di fare dopo la scuola per comprendere quali siano i loro timori e le loro aspettative.

Le paure dei giovani

L’indagine “Senso della scuola, senso del lavoro” ha indagato i percorsi educativi e le traiettorie post-scolastiche dei più giovani con l’obiettivo di comprendere, attraverso il loro sguardo, le loro aspettative, le preoccupazioni e le esigenze di cambiamento.

Lo studio ha preso in considerazione un campione di 1.000 giovani tra i 16 e i 19 anni. I risultati hanno mostrato che il 62,8% dei ragazzi e delle ragazze è preoccupato per il proprio futuro occupazionale.

La maggioranza comunque desidera proseguire gli studi, pur avendo timore rispetto alle difficoltà del mondo del lavoro. Tra le richieste degli studenti per la loro formazione c’è l’approfondimento di competenze pratiche, orientamento, strumenti educativi adeguati, e una scuola capace di prepararli a un contesto complesso e in rapido cambiamento.

Gabriele Toccafondi, Direttore dell’Osservatorio Iride che ha realizzato l’indagine, ha sottolineato che i ragazzi “sono tutt’altro che bamboccioni o generazione senza idee o valori, anzi sono giovani consapevoli, non rassegnati, desiderosi di costruire il proprio futuro”. Sono incerti (34,2%) e ansiosi (30,9%), ma contemporaneamente fiduciosi (29,8%) e ottimisti (30,2%).

Il 68,7% è desideroso di proseguire gli studi, il 62,8% confessa però di essere preoccupato per il proprio futuro lavorativo.

Tra le competenze che gli studenti chiedono di apprendere ci sono i diritti e i doveri e saper leggere contratti di lavoro (56,1%), strumenti di orientamento, come muoversi nella vita quotidiana tra istituzioni, uffici, banche, imprese (40,9%) e una scuola capace di prepararli a un mondo del lavoro complesso e in rapido cambiamento.

Il confronto col mondo del lavoro

Riguardo all’ingresso con il mondo del lavoro, i giovani dimostrano di avere voglia di mettersi alla prova ma sottolineano, nel 63,3% dei casi, che il lavoro non definisce l’identità di una persona e temono di essere penalizzati e di trovare un’occupazione poco qualificata.

Il desiderio è trovare un impiego che abbia una certa autonomia su tempi e orari e che gli richieda di fare cose interessanti che li appassionano.

I giovani non vogliono accontentarsi di un lavoro qualsiasi: il 91,6% vorrebbe avere un’occupazione che gli piace, l’89,6% vorrebbe avere successo nel lavoro, l’88,8% vivere con la persona amata, l’88,7% vivere una vita soddisfacente, il 74,1% riuscire a fare la differenza nel mondo, impegnarsi per cambiare le cose, il 70,8% desidera avere dei figli.

Nonostante abbiano ben chiaro in mente che la realtà sociale è molto complessa e in continua trasformazione, che il futuro non sia affatto facile e che gli strumenti in loro possesso non siano i più adatti per affrontare un percorso incerto, ragazzi e ragazze mostrano di avere una forte volontà di impegnarsi per raggiungere i loro obiettivi.

Per fare in modo che le aspettative della generazione del futuro siano soddisfatte c’è bisogno di attenzione e di un ruolo attivo degli adulti, dei genitori, degli educatori e dei decisori politici affinché la strada che porta all’ingresso nel mondo del lavoro sia meno difficoltosa e più ricca di opportunità.