Quali nuove materie vorrebbero studiare gli studenti a scuola
Un rapporto rivela che i giovani vogliono approfondire materie che riguardano la cittadinanza attiva e l'educazione affettiva e sessuale
Si parla spesso di come rinnovare i percorsi di studio e quali nuovi argomenti possono essere trattati anche a scuola. Raramente, però, si chiede ai diretti interessati, ovvero agli studenti, cosa vorrebbero approfondire o cosa manca nel loro cammino di formazione. Uno studio ha rivelato quali sono le materie che i giovani vorrebbero studiare.
Quali materie vorrebbero studiare gli studenti
Nella sala stampa della Camera dei deputati è stato presentato il primo rapporto “Senso della scuola, senso del lavoro” redatto dall’Osservatorio Iride, costituito su iniziativa della Fondazione Costruiamo il futuro e del Censis.
L’intento dell’analisi è quello di restituire il punto di vista di studentesse e studenti su ciò che vivono a scuola e fuori, e sulla percezione che hanno del mondo del lavoro.
Il campione della ricerca ha coinvolto 1.013 persone tra i 16 e i 19 anni e restituisce un mutamento antropologico nei giovani e nella loro idea di lavoro.
Un dato che emerge è che soprattutto le ragazze, nello specifico il 51,6%, ritengono che il lavoro sia un mezzo per realizzarsi nella vita.
Il 76% del campione, potendo tornare indietro, ripeterebbe la scelta adottata per la scuola secondaria di II grado e conferma il gradimento per le materie studiate.
Quasi un terzo degli intervistati (il 28,3%) ritiene però che la scuola prepari poco adeguatamente o per niente al futuro. Il dato mostrerebbe una richiesta di cambiamento rivolta alla scuola e proveniente “dal basso”. Tra gli “insoddisfatti”, il 53% non ha mai ritenuto che la scuola fosse una “palestra di vita” e il 74% ha spesso pensato che la scuola vera fosse al di fuori delle mura scolastiche.
In ogni caso, tra le materie che ragazze e ragazzi vorrebbero far entrare nell’istituzione scolastica, spiccano la cittadinanza attiva, ovvero conoscere i propri diritti e doveri per sapere come muoversi nella quotidianità, segnalata nel 40,9% dei casi, e l’educazione affettiva e sessuale indicata nel 34,7%.
Per il 31% degli intervistati, inoltre, la scuola dovrebbe adottare “programmi più attenti alle vicende contemporanee“.
Quali sono le aspettative dei giovani
Le aspettative dei più giovani oscillano tra l’incertezza e il desiderio di costruirsi una vita soddisfacente.
In cima alla classifica dei desideri, ragazzi e ragazze segnalano il sogno di spicca vivere con la persona amata (64,6%), che supera di un punto percentuale la voglia di ottenere il lavoro desiderato (63%).
Di particolare interesse il fatto che per il 43,2% delle persone sottoposte alla ricerca sia abbastanza importante in futuro avere figli.
Cosa dice Valditara sull’educazione affettiva
Quando è stato riportato il dato del 34,7% dei giovani che chiede maggiore attenzione all’educazione affettiva e sessuale a scuola, il ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara ha detto di voler “sfatare tanti luoghi comuni”, chiarendo che “noi abbiamo introdotto l’educazione affettiva” a scuola.
Perché “se con educazione affettiva si intende educare alle relazioni, al rispetto, all’empatia, tutto questo sta scritto sia nelle nuove linee guida per l’educazione civica sia nei nuovi programmi scolatici, ovvero le nuove Indicazioni nazionali”, ha evidenziato.
“Bisogna però anche qua che chi si occupa di divulgare le notizie lo faccia correttamente – ha aggiunto – Perché se si continua con questo refrain che l’educazione affettiva manca, poi i giovani si trovano disorientati”.