Prof Schettini replica con un video alle critiche: "Vergogna!"
Dopo le polemiche, è arrivata la replica del prof Vincenzo Schettini alle critiche ricevute sulla sua intervista al podcast BSMT: "È una vergogna"
È arrivata la replica: "È una vergogna". Vincenzo Schettini, il prof star del web che è finito al centro delle polemiche per alcune dichiarazioni rilasciate al podcast BSMT, ha risposto alle critiche in un video in cui ha chiarito la sua posizione.
- La risposta di prof Schettini alle critiche: "Una vergogna"
- Prof Schettini spiega la differenza tra scuola e cultura
- I commenti alle dichiarazioni di Schettini al BSMT
- Cos'ha detto Schettini sul mestiere dell'insegnante
- L'attacco di prof Schettini all'Italia sulla cultura
La risposta di prof Schettini alle critiche: "Una vergogna"
Dopo giorni di polemiche, il prof Vincenzo Schettini ha deciso di rispondere con un video diffuso sui social: "È giusto fare chiarezza. È una vergogna. Lo stanno facendo solo per attaccarmi. Però è giusto che io adesso chiarisca questa cosa una volta per tutte".
A finire nel mirino delle critiche sono state alcune frasi da lui pronunciate durante la sua partecipazione al podcast BSMT – Passa dal Basement. Nel suo video di chiarimento, Schettini ha pubblicato anche il relativo estratto dell’intervista, in cui ha dichiarato: "Gli insegnanti che sono a scuola adesso, come me, cominceranno a proporre i loro contenuti online, magari anche a pagamento. Perché un buon prodotto deve essere in vendita in un supermercato, e perché la buona cultura non deve essere in vendita? Dobbiamo uscire dal cliché che la conoscenza debba essere sempre gratuita".
Schettini ha così precisato: "(Nell’intervista) ho parlato di cultura, non ho parlato di scuola e non ho parlato di istruzione".
La polemica, infatti, riguardava proprio la questione ‘scuola’. La giornalista Luisella Costamagna aveva criticato su X: "Ci mancava il (grave) prof. Schettini su ‘istruzione a pagamento’ (?!?). La scuola – gratuita e aperta a tutti – è un diritto inalienabile sancito da ns Costituzione. Dovrebbe saperlo e soprattutto difenderlo. La ‘buona cultura’ non deve essere ‘roba da ricchi’".
Prof Schettini spiega la differenza tra scuola e cultura
Schettini ha proseguito: "È giusto che io chiarisca una enorme e importantissima differenza tra scuola e istruzione, gratuita e accessibile a tutti come diritto costituzionale, e cultura".
Da qui la sua spiegazione: "Libri, corsi di formazione, musei, teatro. Se credete veramente che la cultura debba essere gratuita e accessibile a tutti allora, vi prego, adesso andate dentro un museo e pretendete di entrare gratis. Andate in una libreria, prendete due libri, andate in cassa e dite: ‘Questi me li porto via perché sono gratis’. Andate in un concerto e dite: ‘No, io devo entrare gratis’. Scrivete online, cercate i corsi di formazione, ce ne sono migliaia, e dite: ‘Io voglio questo corso di formazione e lo voglio gratis, non voglio pagare'".
La posizione sostenuta da Schettini è che lui non ha detto che la scuola deve essere a pagamento, ma che gli insegnanti possono fare cultura al di fuori della scuola ed essere pagati per questo.
Prima del chiarimento di Schettini, però, anche questo punto è stato criticato. In particolare, la polemica è arrivata dal professore e scrittore Christian Raimo, che su Facebook ha scritto: ""C’è Vincenzo Schettini che dice che ci si può arricchire con lezioni online a pagamento. Sul sito di Raiplay Sound ci si può arricchire ascoltando gratis le lezioni di Maturadio", citando il podcast didattico dedicato agli studenti che si preparano alla Maturità da lui ideato.
I commenti alle dichiarazioni di Schettini al BSMT
Nel suo video, Schettini ha mostrato alcuni dei commenti ricevuti per quanto detto al BSMT: "Mi hanno scritto le cose più brutte".
Ecco i commenti mostrati dal docente: "Sempre stato sulle – emoticon con due palloni da calcio – ma non come piacerebbe a lui"; "questo è veramente un deficiente"; "questo è sempre stato un farabutto"; "ci sono tanti imbecilli anche fra i cosiddetti professori. Lui lo nacque"; "non sai più come fare visibilità richion"; "più campa e più diventa fr*cio.. ma di testa, perché di corpo lo è già da tempo immemore…peccato, su Youtube mi piaceva tanto. Ego Ipertrofico… ma è normale".
Cos’ha detto Schettini sul mestiere dell’insegnante
Prof Schettini ha anche sottolineato che, nell’intervento al BSMT, lui ha voluto chiarire una "cosa fondamentale", ovvero che "noi insegnanti siamo professionisti", e che il mestiere dei docenti è "insegnare, produrre conoscenza, fare cultura".
Per questo, "abbiamo tutto il diritto di mettere a disposizione la nostra professionalità esattamente come medici, ingegneri, avvocati, magistrati, di poter spendere il nostro mestiere. Un medico che opera nella sanità pubblica e ha uno studio privato, nessuno si scandalizza. Anzi, si dice: ‘Vai da quello perché è bravo'".
Schettini ha puntualizzato che in molte parti del mondo gli insegnanti fanno attività extrascolastiche, come tenere corsi di formazione, scrivere libri o dare lezioni private. Tutti servizi che, ha evidenziato, sono nella stragrande maggioranza dei casi a pagamento. E comunque, ha aggiunto, "io ne ho migliaia (di video) gratuiti in YouTube, a disposizione di tutti, che studenti ad utilizzare per preparare interrogazioni, compiti, esami, Maturità, università".
Successivamente, ha continuato, "sono cominciato a crescere, da lì è venuta un’altra idea, il libro, poi magari la lezione teatrale. Ci ho creduto in me stesso. Io ho sacrificato ore, giornate, mesi della mia vita perché io so che il mestiere nostro non è un mestiere da sfigati, come viene oggi dipinto. È un mestiere importantissimo. Se si è bravi e si crede nel proprio mestiere, in questo mestiere degli insegnanti, si possono fare grandi cose".
L’attacco di prof Schettini all’Italia sulla cultura
Nel ringraziare le persone che lo hanno difeso, prof Schettini ha lanciato un attacco sul rapporto che l’Italia ha con la cultura. "Grazie invece a quelli che hanno perfettamente capito quello che io stavo dicendo. Hanno capito che la nostra figura è una figura importantissima, che sta sempre di più scadendo in un Paese in cui, proprio qui in Italia, la cultura continua a essere messa sotto i piedi. Si preferisce comprare un paio di scarpe firmate, un telefonino, e non comprarsi un libro", ha concluso Vincenzo Schettini.