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Prof Schettini nella bufera, la profezia sulla scuola è un caso

Prof Vincenzo Schettini nella bufera per le parole pronunciate in un podcast: la sua 'profezia' sulla scuola del futuro diventa un caso sui social

Camilla Ferrandi

Camilla Ferrandi

GIORNALISTA SOCIO-CULTURALE

Nata e cresciuta a Grosseto, sono una giornalista pubblicista laureata in Scienze politiche. Nel 2016 decido di trasformare la passione per la scrittura in un lavoro, e da lì non mi sono più fermata. L’attualità è il mio pane quotidiano, i libri la mia via per evadere e viaggiare con la mente.

È bufera sulle parole pronunciate da Vincenzo Schettini, il celebre prof de La fisica che ci piace, durante una puntata del podcast Basement – Passa dal Bsmt di Gianluca Gazzoli. A finire nel mirino delle critiche è stata una frase dell’insegnante-influencer in merito alla scuola del futuro. La sua ‘profezia‘ è diventata un vero e proprio caso sui social.

Cos’ha detto Schettini sulla scuola al Bsmt di Gazzoli

Ma cos’ha detto Vincenzo Schettini al Bsmt di Gianluca Gazzoli, attirando le critiche di numerosi utenti? Ecco le parole del prof finite al centro delle polemiche:

"Lanciamo un altro messaggio importante agli insegnanti del futuro: l’insegnamento cambierà, cambierà il modo di fare scuola. La scuola si fruirà moltissimo, come sta succedendo adesso, anche online, fuori fisicamente dalle quattro mura. Tanti degli insegnanti che sono a scuola adesso, come me, andranno in part-time un giorno perché cominceranno a proporre i loro contenuti online, magari anche a pagamento. Perché un prodotto deve essere in vendita in un supermercato, un buon prodotto eh attenzione, e perché la buona cultura non deve essere in vendita?".

Schettini ha proseguito: "Ti faccio l’esempio di Speaking with Vanessa. Vanessa è una docente americana che ha cominciato in Corea, si è fatta le ossa nella scuola, si è aperta il suo canale YouTube, e giustamente vende corsi online. Cioè, ragazzi, vende conoscenza online. Dobbiamo uscire dal cliché che la conoscenza debba essere sempre gratuita per tutti. Sì, è gratuita, c’è. Però se tu individui un buon metodo nel quale incanalarti, benissimo. Per esempio, io ho comprato quel corso di speaking perché ho capito che poteva cambiare il mio modo di acquisire".

E Gazzoli ha aggiunto: "Di base la cultura deve essere accessibile a tutti".

Polemica social sulle parole di prof Schettini al Basement

La ‘profezia’ di Schettini sulla scuola ha acceso il dibattito sui social. Su X, la giornalista Luisella Costamagna ha ripreso le parole dell’insegnante e ha commentato: "Ci mancava il (grave) prof. Schettini su ‘istruzione a pagamento’ (?!?). La scuola – gratuita e aperta a tutti – è un diritto inalienabile sancito da ns Costituzione. Dovrebbe saperlo e soprattutto difenderlo. La ‘buona cultura’ non deve essere ‘roba da ricchi’".

Il post ha ricevuto numerosi commenti. "Questo accade quando non si riflette bene sui fenomeni da intrattenimento mediatico elevati a ‘maestri del pensiero’. L’insegnamento di qualità sarebbe il suo che non insegna un bel niente ma intrattiene solo la gente con giochini alla Dottor Proton!?", ha scritto un utente.

"Pensa ai suoi interessi (vendere cultura come pasta), ma gli sfugge che la cultura è già a pagamento. Lo Stato la fornisce come diritto, ma è pagata dalle tasse di tutti.
Tasse che pagano anche il suo stipendio. Poi, forse non sa che esistono le scuole private,… a pagamento!", ha aggiunto un altro.

"Quante idiozie: la cultura paragonata ad un prodotto di supermercato, propinata con asettiche lezioni online senza interagire con i propri allievi. Se non ci fossero gli evasori, i grandi evasori, i docenti sarebbero ben pagati dalle tasse della gente", un altro commento.

Non è comunque mancato il sostegno a Schettini. C’è chi ha definito le sue parole "uno scivolone", pur definendo lo stesso divulgatore "un buon insegnante", e chi lo ha difeso: "Ad essere sincero mi pare che questo video sia una rassicurazione per futuri docenti spaventati dal rischio che le nuove forme di didattica possano lasciarli senza lavoro. Peraltro l’insegnamento è da sempre un costo. Schettini non dice che non sarà lo Stato a pagarlo".

La replica di prof Vincenzo Schettini

Sul caso è intervenuto anche lo stesso Schettini, che ha risposto su X al post di Costamagna: "Gentilissima Luisella, leggo con grande dispiacere questo suo post. Probabilmente le mie parole sono state travisate", ha scritto.

"Certo, la scuola ‘è gratuita e aperta a tutti’ ma questo non significa che andare a scuola sia gratis – ha proseguito Schettini -. Infatti, la frase in sé lascia il tempo che trova: da che mondo e mondo per mandare i propri figli a scuola le famiglie investono soldi (si pensi ad esempio ai testi scolastici e ai materiali). Se poi si vuole supportare nel percorso scolastico il proprio figliuolo, si deve anche fare ricorso ad esempio alle lezioni private, in presenza oppure online, che si sa essere a pagamento".

Il docente ha specificato: "Quello che intendevo nel video che ha estrapolato solo in parte dal podcast è la possibilità da parte dei bravi docenti, quelli che credono nel proprio percorso, di utilizzare le possibilità che la rete sta dando per magari creare contenuti online di supporto allo studio, anche in questo caso, sia gratuiti che a pagamento. La rete è piena di insegnanti che fanno questo in tutto il mondo: io per primo ne ho fruito (come studente quarantenne) per la lingua inglese".