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Niente Olimpiadi per la prof: toccante striscione degli studenti

Una volta rientrata a scuola dopo la mancata qualificazione alle Olimpiadi, prof Favaretto è stata accolta da un toccante striscione degli studenti

Camilla Ferrandi

Camilla Ferrandi

GIORNALISTA SOCIO-CULTURALE

Nata e cresciuta a Grosseto, sono una giornalista pubblicista laureata in Scienze politiche. Nel 2016 decido di trasformare la passione per la scrittura in un lavoro, e da lì non mi sono più fermata. L’attualità è il mio pane quotidiano, i libri la mia via per evadere e viaggiare con la mente.

La prof non si qualifica alle Olimpiadi invernali 2026 di Milano Cortina e i suoi studenti la accolgono a scuola con uno striscione. È successo all’Istituto Calamandrei di Chirignano (Venezia), dove insegna la bobbista Martina Favaretto, che ha visto sfumare il suo sogno olimpico per appena 2 centesimi di secondo. Un distacco minimo, quasi impercettibile, ma che nello sport di alto livello può cambiare completamente il destino di un’atleta. Dopo la delusione, però, è arrivata una sorpresa davvero toccante.

Chi è Martina Favaretto, la prof che non si è qualificata alle Olimpiadi

Martina Favaretto ha 31 anni ed è veneziana. Da quattro anni fa parte della nazionale italiana di bob, disciplina sportiva che ha intrapreso dopo una lunga esperienza nell’atletica leggera, dove ha gareggiato a livello agonistico.

Oltre a essere un’atleta, Favaretto è anche una professoressa delle medie: dal 2023 insegna educazione fisica all’Istituto Calamandrei di Chirignano.

La sua carriera da insegnante è arrivata dopo la laurea in Scienze motorie. Come si legge sul suo profilo LinkedIn, Favaretto si è laureata in triennale con 110 e lode all’Università di Roma Tor Vergata. Successivamente si è specializzata in ‘Scienze e tecniche dell’attività motoria preventiva e adattata’ all’Università degli Studi di Padova. Presso lo stesso ateneo ha anche ottenuto la qualifica di operatrice BLS-D (Basic Life Support – Defibrillation), che abilita a eseguire rianimazione cardiopolmonare e all’uso del defibrillatore.

Lo striscione degli studenti per la prof Favaretto

Favaretto non è riuscita a qualificarsi per le Olimpiadi invernali di Milano Cortina per solamente due centesimi di secondo. Dopo la delusione, però, è arrivata una meravigliosa sorpresa. Al suo rientro a scuola, ha trovato uno striscione firmato da tutti gli studenti con scritto: "A noi dei 2 cent non ci importa un fico secco… Per noi lei sarà sempre la prof più veloce del mondo".

"È stato un momento fortissimo", ha raccontato l’insegnante in un’intervista al Corriere della Sera. "Quando mi sono trovata davanti a questo foglio enorme nato dall’idea di alcune ragazze di seconda media, pieno di firme e di messaggi, mi sono commossa. Piangevo con loro, ma erano lacrime di gratitudine".

Le parole dei ragazzi, "mi hanno dato una forza incredibile", ha detto, aggiungendo che "sentire che la propria passione viene capita e condivisa è qualcosa che va oltre il risultato sportivo".

Nel corso dell’intervista, la prof atleta ha raccontato anche come ha vissuto la mancata qualificazione ai Giochi olimpici: "All’inizio è stata dura. Tutto l’anno fai avanti e indietro tra lavoro e allenamenti, poi arriva la mazzata". Per superare quel momento, "tornare a scuola mi ha aiutato", ha sototlineato.

Questa esperienza, oltre a rappresentare una "lezione" per lei stessa, è diventata anche un’occasione per trasmettere ai suoi studenti un messaggio che considera fondamentale, ovvero che "non sempre le cose vanno come speri, ma che il sacrificio e la passione hanno un grande valore".

Infine, Favaretto ha evidenziato come il supporto della scuola sia stato "fondamentale" durante tutta la preparazione per le qualificazioni alle Olimpiadi: "Qui tutti mi hanno aiutato, concedendomi i giorni necessari per le gare e i raduni".