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Medicina, lezioni al via in università dopo il semestre filtro

Per alcuni studenti il semestre filtro è ormai solo un ricordo: in varie università sono iniziate le lezioni del secondo semestre di Medicina

Camilla Ferrandi

Camilla Ferrandi

GIORNALISTA SOCIO-CULTURALE

Nata e cresciuta a Grosseto, sono una giornalista pubblicista laureata in Scienze politiche. Nel 2016 decido di trasformare la passione per la scrittura in un lavoro, e da lì non mi sono più fermata. L’attualità è il mio pane quotidiano, i libri la mia via per evadere e viaggiare con la mente.

Il semestre filtro, il nuovo sistema d’accesso alle facoltà di Medicina, Odontoiatria e Veterinaria, è entrato nella sua fase finale per l’anno accademico 2025-2026. In alcune università le lezioni del secondo semestre sono già iniziate, mentre altri si preparano a partire tra la fine di febbraio e l’inizio di marzo.

Al via le lezioni del secondo semestre di Medicina

Per alcuni aspiranti medici, il semestre filtro è ormai solo un ricordo. In diversi atenei, infatti, sono partite le lezioni del secondo semestre di Medicina. All’Università di Bologna, il 12 febbraio il rettore Giovanni Molari ha dato ufficialmente il benvenuto alle nuove matricole, ovvero gli studenti che hanno superato il semestre filtro.

"Da oggi – ha sottolineato il rettore – inizia la parte più bella e importante del vostro cammino universitario. Dopo una fase iniziale caratterizzata da grande concentrazione e impegno, entrate ora nel cuore dell’esperienza accademica: uno spazio di crescita fondato sulla sete di conoscenza, sulla collaborazione tra pari e su un forte senso di responsabilità verso la comunità".

Nel distaccamento di Forlì, il secondo semestre di Medicina è iniziato lunedì 16 febbraio. Come riportato dal Resto del Carlino, i 180 studenti del primo anno ufficialmente immatricolati a Medicina si sono trovati alle prese con le lezioni di Biologia e Genetica e Embriologia umana.

Altri atenei, invece, sono ancora alle prese con gli ultimi appelli del semestre filtro, come l’Università Tor Vergata di Roma, dove il 26 febbraio è previsto il terzo round di esami. Ricordiamo infatti che non tutti gli studenti che sono entrati in graduatoria sono stati automaticamente ammessi a Medicina. Per potersi immatricolare, è necessario aver superato tutte e tre le prove del semestre filtro. Chi ha ottenuto un posto in una università senza aver passato tutti i test, deve recuperare i crediti mancanti. Una sola bocciatura comporta l’impossibilità di proseguire gli studi in Medicina.

Cosa c’è da sapere sui voti agli esami del semestre filtro

I voti ottenuti negli esami del semestre filtro faranno media? La risposta è: non necessariamente.

Ricordate il famoso decreto 1115/2025? Nella notte tra il 22 e il 23 dicembre, la ministra dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini ha firmato questo provvedimento che ha cambiato in corso d’opera la modalità d’accesso alla graduatoria nazionale di Medicina, stravolgendo le regole originarie del semestre filtro.

L’atto ministeriale è arrivato dopo che, nei due appelli di novembre e dicembre, oltre la metà degli studenti non era riuscita a superare tutti e tre gli esami previsti (Fisica, Chimica e Biologia). Con il decreto, la ministra ha quindi aperto la graduatoria anche a chi aveva una o due insufficienze, da recuperare prima dell’inizio del secondo semestre.

Ma il decreto ha previsto anche altre due novità: la possibilità di recuperare i voti rifiutati nel primo appello e la facoltà per gli studenti di chiedere alle università che i voti del semestre filtro non vengano conteggiati nella media della futura carriera universitaria.

Nel dettaglio, nell’articolo 6 del decreto si legge: "In prima applicazione e limitatamente all’a.a. 2025/2026, le università possono prevedere che i punteggi conseguiti negli esami di profitto del semestre filtro non concorrano alla determinazione della media delle votazioni degli esami di profitto dello studente, previa richiesta dello studente".

Dunque, chi non è soddisfatto dei suoi risultati negli esami del semestre filtro può, in questo anno accademico, richiedere al proprio ateneo di non considerare i punteggi ottenuti così da non "rovinarsi" la media.