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Lo sfogo di prof Galiano sulla Carta del docente: "Con calma eh"

"Con calma eh, al limite anche a gennaio": nel nuovo video social, il prof Enrico Galiano si sfoga e "se la prende" con la Carta del docente

Camilla Ferrandi

Camilla Ferrandi

GIORNALISTA SOCIO-CULTURALE

Nata e cresciuta a Grosseto, sono una giornalista pubblicista laureata in Scienze politiche. Nel 2016 decido di trasformare la passione per la scrittura in un lavoro, e da lì non mi sono più fermata. L’attualità è il mio pane quotidiano, i libri la mia via per evadere e viaggiare con la mente.

Con calma eh“. Il professore e scrittore Enrico Galiano ha pubblicato sui social un video-sfogo incentrato sulla Carta del docente, il bonus che dal 2015 supporta annualmente gli insegnanti nella loro formazione e aggiornamento professionale. Con l’avvio dell’anno scolastico 2025-2026, sono arrivate importanti novità che riguardano la Carta. Ma cosa cambia? E qual è la critica del prof Galiano?

“Con calma eh”: il video-sfogo di Galiano sulla Carta docente

“Ciao sono la Carta docente”. “Ah, ciao Carta docente, ti aspettavo da un sacco, come stai?”. “Eh, non tanto bene”. “E come mai?”. “Non lo so, non funziono”. Inizia così il siparietto messo in scena da Enrico Galiano sui social intitolato ironicamente “Con calma eh, al limite anche a gennaio”. Si tratta di una conversazione immaginaria tra il prof e la Carta del docente. Sebbene l’anno scolastico sia iniziato in tutta Italia, la piattaforma cartadeldocente.istruzione.it, dove i professori possono richiedere il bonus, è “temporaneamente chiusa per permettere il passaggio dall’iniziativa 2024-25 a quella 2025-26″.

Nello sketch, Galiano dice: “Ma scusa, sei in manutenzione nell’unico momento dell’anno in cui servi davvero? Cioè quando facciamo la programmazione, scegliamo i corsi da fare, i libri che ci servono”. La Carta docente risponde che non sa quando sarà attiva e aggiunge: “A proposito, quest’anno no 500 euro, che erano un po’ troppi soldi. Vediamo di volare un pochino più bassi che qua ci stiamo allargando un po’ troppo”.

Da questo anno scolastico, infatti, il bonus non avrà più una cifra fissa, che fino allo scorso anno era di 500 euro. L’ammontare sarà stabilito annualmente da un decreto in base al numero dei beneficiari e delle risorse disponibili.

Come funziona la carta del docente dall’anno scolastico 2025-2026

La Carta del docente è un bonus rivolto agli insegnanti che possono utilizzare per acquistare una serie di beni e servizi stabiliti per legge: libri e riviste; ingressi ai musei; biglietti per eventi culturali, teatro o cinema; iscrizione a corsi di laurea o master universitari, corsi di aggiornamento promossi da enti qualificati o accreditati presso il ministero dell’Istruzione; strumenti musicali; tablet, monitor e computer.

Con la conversione del decreto-legge 45/2025, sono state apportate importanti modifiche alla Carta del docente. In primo luogo, dall’anno scolastico 2025/2026 il bonus non avrà più un importo fisso, che sarà stabilito ogni anno con un decreto del ministero dell’Istruzione e del Merito (MIM) in concerto con il ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) in base al numero degli insegnanti beneficiari e delle risorse disponibili.

È dunque prevedibile una riduzione, visto che con la nuova normativa la Carta del docente viene estesa anche al personale non di ruolo, purché con incarico fino al 30 giugno o al 31 agosto. Prima del provvedimento, infatti, gli insegnanti a tempo determinato (i supplenti) erano totalmente esclusi dal beneficio.

Bisognerà attendere il decreto non solo per conoscere l’importo della Carta, ma anche per richiedere l’attivazione della stessa. Come detto, al momento il portale web dedicato risulta “temporaneamente chiuso”, e tale resterà fino alla pubblicazione del decreto del MIM e del MEF.
Non è stata ancora comunicata una data ufficiale, ma il decreto potrebbe arrivare entro il mese di ottobre.

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