Gianni Rodari nelle tracce della Maturità 2026: cosa ripassare
Ghali ha recitato la sua poesia alla cerimonia d'apertura delle Olimpiadi, e se Gianni Rodari fosse nelle tracce della Maturità 2026? Cosa ripassare
Anche Gianni Rodari è stato protagonista della cerimonia d’apertura delle Olimpiadi Milano Cortina 2026. A dargli voce è stato il rapper Ghali, che sul palco dello stadio San Siro ha recitato Promemoria, la sua celebre poesia contro la guerra. Un messaggio potente e attualissimo, che riaccende l’attenzione sull’opera di Rodari e sul valore civile della sua scrittura. Per questo, un testo di Rodari potrebbe diventare lo spunto per una delle tracce della prima prova della Maturità 2026. Vediamo cosa ripassare sullo scrittore in vista dell’esame.
Cosa ripassare su Gianni Rodari per la Maturità
Per affrontare una possibile traccia su Gianni Rodari alla Maturità è utile partire dalla sua biografia. Nato a Omegna (Verbano-Cusio-Ossola) nel 1920 e morto a Roma nel 1980, Rodari è stato una delle voci più originali del Novecento italiano. Esonerato dal servizio militare per la sua salute cagionevole durante la seconda guerra mondiale, in quegli anni iniziò la sua carriera di maestro alle scuole elementari. Nel 1943 venne chiamato alle armi dalla Repubblica sociale italiana, unendosi poco dopo alla Resistenza e entrando in clandestinità.
Dopo l’esperienza nell’insegnamento e l’impegno politico e civile, lavorò a lungo come giornalista, sviluppando nei suoi scritti una riflessione sul valore educativo della parola. Nel 1951 pubblicò i suoi primi libri: Manuale del pioniere, Il libro delle filastrocche e Le avventure di Cipollino.
Tra le sue opere da conoscere ci sono Filastrocche in cielo e in terra (1960), Favole al telefono (1962), raccolta di racconti brevi costruiti su giochi di logica e fantasia, Il libro degli errori (1964), che trasforma lo sbaglio in occasione creativa, e Grammatica della fantasia (1973), testo teorico in cui Rodari espone la sua idea di educazione linguistica e immaginativa.
Nel 1970 vinse il Premio Andersen, massimo riconoscimento internazionale per la letteratura per l’infanzia.
La sua poetica si fonda sul potere liberatorio della fantasia, vista non come evasione ma come strumento critico per interpretare e cambiare la realtà. Centrale è il gioco con le parole: rime, nonsense e accostamenti improbabili servono a stimolare il pensiero e a rendere il linguaggio accessibile a tutti.
Nei suoi testi ricorrono temi come la scuola, l’infanzia, la pace, l’uguaglianza, la solidarietà e il rifiuto della guerra. Importante anche il valore civile della sua scrittura, che invita a una cittadinanza consapevole e democratica.
La poesia Promemoria, con il suo messaggio universale di pace e responsabilità collettiva, è stata recitata dal rapper Ghali durante la cerimonia di apertura delle Olimpiadi, confermando come la lezione di Rodari sappia parlare ancora oggi a generazioni diverse.
Altri possibili autori nelle tracce della Maturità 2026
Il 2026 si presenta come un anno particolarmente ricco di anniversari letterari che potrebbero influenzare le scelte del ministero dell’Istruzione e del Merito per la prima prova della Maturità.
Tra i nomi più significativi spicca quello di san Francesco d’Assisi. Quest’anno, infatti, ricorrono gli 800 anni dalla sua morte, un anniversario che ha portato il Parlamento a riconoscere il 4 ottobre – giorno dedicato al santo – come festa nazionale. La sua opera più importante, il Cantico delle Creature, è considerato il primo testo poetico italiano con autore noto.
Nel 2026 si celebrano anche i 200 anni dalla nascita di Carlo Collodi, autore de Le avventure di Pinocchio, uno dei libri italiani più tradotti e amati nel mondo, e i 150 anni dalla nascita di Filippo Tommaso Marinetti, il fondatore del Futurismo, movimento che ha rivoluzionato linguaggio, arti e immaginario del Novecento.
Il 2026 è anche l’anno di due centenari molto importanti per il mondo della letteratura: i 100 anni dalla nascita di Dario Fo e i 100 anni dal conferimento del Premio Nobel a Grazia Deledda, ancora oggi l’unica scrittrice italiana ad aver ricevuto questo riconoscimento. A questi si aggiungono i 90 anni dalla morte di Luigi Pirandello, autore che continua a essere centrale nei programmi scolastici e che, nonostante la sua uscita alla Maturità 2024, rimane tra i nomi più papabili. Il prof Andrea Maggi, per esempio, lo ha citato nelle sue previsioni per l’esame 2026.
Chiude la serie delle ricorrenze 2026 i 20 anni dalla morte della giornalista e scrittrice Oriana Fallaci. Tra le sue opere più conosciute ci sono Lettera a un bambino mai nato e La rabbia e l’orgoglio, scritta dopo l’attentato dell’11 settembre 2001, di cui quest’anno ricorrono i 25 anni.
Nel panorama dei possibili autori per la prima prova della Maturità 2026 si inserisce anche Giovanni Pascoli, la cui vita è stata raccontata nel nuovo film di Giuseppe Piccioni Zvanì – Il Romanzo Famigliare di Giovanni Pascoli, andato in onda il 13 gennaio su Rai 1.