Che scuola hanno fatto Niccolò Macii e Sara Conti
Perché si parla di Niccolò Macii e Sara Conti alle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026: che scuola hanno fatto e come si sono appassionati al pattinaggio
A Milano-Cortina 2026 ha fatto parlare di sé una coppia di pattinatori: stiamo parlando quella formata da Niccolò Macii e Sara Conti. Ex fidanzati, dopo aver posto fine alla loro relazione amorosa ha continuato a gareggiare insieme, anche in occasione delle Olimpiadi di casa, dove hanno danzato affiatati sul ghiaccio, non senza qualche piccola polemica. Che scuola hanno fatto Sara Conti e Niccolò Macii e che titolo di studio hanno i due atleti azzurri?
Niccolò Macii e Sara Conti alle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026
Niccolò Macii e Sara Conti hanno fatto molto parlare di loro in occasione delle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026. Il pattinatore ha voluto chiedere scusa alla compagna di pattinaggio. In diretta tv ha detto: "Mi spiace per quello che ho detto dopo la penultima gara. Ho sbagliato, siamo una squadra". Dopo il programma corto, infatti, aveva sottolineato che un calo di concentrazione di Sara aveva reso non perfetta l’esibizione, quasi a voler scaricare su di lei la responsabilità di un risultato che non era stato quello sperato.
I media hanno ribattuto ovunque queste sue dichiarazioni, alimentando la polemica facendo riferimento anche alla relazione sentimentale che i due hanno avuto in passato. Dopo il libero, però, Niccolò ha voluto fare chiarezza e lo ha fatto in un’intervista rilasciata alla Rai: "Volevo scusarmi per alcune parole che ho detto. Sono sempre troppo critico, ma non volevo far pesare nulla a Sara per gli errori che ci sono stati. Mi è capitato mille volte di sbagliare quanto lei e lei mi ha sostenuto. Siamo una squadra e fieri di questa Olimpiade. Sapevamo che sarebbe stato difficile ma torniamo a casa con una medaglia di bronzo".
Che titolo di studio ha Sara Conti
Sara Conti è nata ad Alzano Lombardo il 2 agosto 2000. La pattinatrice artistica su ghiaccio ha gareggiato in coppia con l’ex fidanzato Niccolò Macii a partire dal 2019 /2020: agli Europei del 2023 la coppia ha conquistato la medaglia d’oro. Dopo aver vinto altre due medaglie di bronzo, nel 2023 e nel 2025, la coppia si è presentata alle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026, contribuendo al terzo posto ottenuto dalla nazionale azzurra durante il Team Event (insieme alla coppia Charléne Guignard e Marco Fabbri per la rhythm dance e a Lara Naki Gutmann). Nella competizione a coppie Sara e Niccolò sono arrivati sesti.
Come raccontato al Corriere della Sera Sara aveva circa 4 anni quando ha messo per la prima volta i pattini. "Un’amica festeggiava il compleanno in una pista vicino a casa. Dopo quella volta ho iniziato a chiedere a mia mamma di portarmi sempre più spesso. È stato subito amore".
Al quotidiano Sara ha raccontato che non è stato facile conciliare scuola e sport, anche se lei è stata "fortunata, i professori erano comprensivi", però non era "proprio una studentessa modello". Ha preso il diploma alla scuola serale e si è appassionata così tanto da iscriversi all’università. Ha scelto Scienze dell’educazione: ha dato "qualche esame, ma ora sono ferma".
Che titolo di studio ha Niccolò Macii
Niccolò Macii è nato a Milano il 18 ottobre 1995: il pattinatore su ghiaccio ha iniziato a gareggiare con Bianca Manacorda, partecipando a diverse competizioni internazionali. Con Sara Conti ha iniziato a ballare dal 2019-2020, conquistando tantissimi riconoscimenti e premi.
Niccolò Macii, sempre al quotidiano, ha raccontato di aver iniziato a pattinare quando aveva 10 anni: "Passavo da uno sport all’altro, senza grande entusiasmo. Poi una compagna di classe mi ha suggerito di andare con lei al PalaSesto, pensavo: mah sì, solo per provare. Mi ha preso subito: all’inizio è tutto bello e, senza rendermene conto, mi sono trovato rapito in un mondo che non potevo più lasciare. Nemmeno volendo".
Durante l’intervista rilasciata al quotidiano, Niccolò ha spiegato di aver preso il diploma al Liceo artistico, anche se non è stato facile conciliare la vita da atleti con la scuola: "Sono stato fortunato perché ho trovato insegnanti che capivano il valore dello sport e mi supportavano. Ho fatto il liceo artistico, parliamo di 7 ore di lezione! Durante il quarto e quinto anno preparavo le tappe di Grand Prix Junior: mi allenavo sul ghiaccio dalle 6.30 alle 8.30 del mattino, entravo a scuola un’ora dopo con un permesso speciale e, nel pomeriggio, ancora allenamenti".
Ovviamente la sera era stanco, ma "per fortuna disegnare non mi è mai pesato, potevo farlo per 3-4 ore di fila. La mia materia preferita era materie plastiche, mi piacerebbe dedicarmici ancora, magari quando avrò un po’ di tempo libero".