Che scuola ha fatto Michela Moioli e che titolo di studio ha
Michela Moioli è una snowboarder bergamasca impegnata alle Olimpiadi di Milano-Cortina 2026: che scuola ha fatto e che titolo di studio ha
Michela Moioli è una snowboarder lombarda, che si è distinta fin dalla giovane età sulla tavola, in occasione dei Mondiali di categoria e anche dei Giochi Olimpici Invernali. È una sportiva a tutto tondo, con tantissime passioni legate a diverse discipline, anche se lo snowboard rimane il suo più grande amore. Che scuola ha fatto Michela Moioli e che titolo di studio ha la campionessa, che è stata ricordata anche da una sua compagna di liceo in un’intervista dalla quale è emerso che studentessa è stata alle superiori.
Che titolo di studio ha Michela Moioli
Michela Moioli è nata ad Alzano Lombardo, in provincia di Bergamo, il 17 luglio 1995. La snowboarder italiana ha debuttato sulla scena internazionale nel 2011, disputando la sua prima Coppa del Mondo quando aveva solo 17 anni. Alle Olimpiadi di Pyeongchang 2018 si è laureata campionessa olimpica.
L’atleta azzurra a 2 anni era già sugli sci, a 8 sulla tavola. Ha cominciato a sciare sulle nevi bergamasche, a Spiazzi di Gromo, dove spesso con la famiglia trascorreva le vacanze. Da ragazzina ha provato anche a giocare a pallavolo e calcio (sport praticato fino ai 13 anni), ma si è appassionata anche di ciclismo, scegliendo poi lo snowboard.
Dopo la licenza media, Michela Moioli si iscritta al Liceo psicopedagogico Romero di Albino. Conseguita la Maturità, l’atleta azzurra ha deciso di continuare gli studi universitari, scegliendo la facoltà di Scienze Motorie dell’Università di Bergamo, aderendo al programma "Dual Career" creato per consentire agli sportivi di seguire il percorso di laurea.
Michela Moioli ama anche il surf, la bici da corsa, il downhill e i videogame, passione riscoperta con il fidanzato durante il lockdown.
Che studentessa è stata Michela Moioli alle superiori
A raccontare che studentessa è stata Michela Moioli ci ha pensato Martina Benzoni, sua compagna di classe al liceo. A BergamoNews ha raccontato che l’amica "spesso mancava alle lezioni visti i suoi numerosi appuntamenti sportivi e io le passavo gli appunti di matematica. I primi anni di superiori non parlavamo molto: siamo cresciute e maturate insieme; con il passare del tempo, verso il quarto anno, il nostro legame si è fatto un po’ più stretto".
Martina ha ricordato un episodio avvenuto durante il terzo anno delle scuole superiori: "La professoressa di psicologia ha chiesto a Michela di fare una dimostrazione dello snowboard cross in classe senza l’ausilio della tavola. Noi compagne ci siamo divertite un sacco, mentre Michela inizialmente era un po’ imbarazzata: ha spiegato a tutti noi che era difficile riprodurre le posizioni di questo sport. Ma è stata magnifica".
La donna ha ricordato, poi, che in terza superiore, quando la compagna era entrata a far parte della Nazionale di snowboard, "spesso a scuola guardavamo le sue brillanti competizioni in streaming con il proiettore. A distanza di qualche anno posso dire con soddisfazione che sono orgogliosa degli innumerevoli traguardi sportivi, e non solo, che ha raggiunto Michela. Ad ogni sua gara, faccio il tifo per lei".
L’esperienza di Michela Moioli all’università
In occasione di un’intervista riportata su Terzo Tempo Sport Magazine, Michela Moioli ha raccontato la sua decisione di continuare gli studi andando all’università: "Ho maturato questa scelta durante la quarantena. La carriera agonistica non può durare in eterno ed è giusto cominciare a seminare nel presente per raccogliere in futuro. ‘Dual Career‘ è la soluzione ideale in quanto mi permette di occupare il tempo libero come meglio non si potrebbe. Soprattutto perché Scienze Motorie è sempre stata una facoltà che avevo nella mia testa e ora sono pronta e carica per rimboccarmi le maniche".
Ad agosto 2020 ha superato il test, contenente domande di italiano, inglese, cultura generale e logica: "Sarebbero stati selezionati solo i primi 100 della graduatoria, sono arrivata 36ma, quindi questo piazzamento mi ha ulteriormente motivata". La snowboarder bergamasca è entusiasta di questo percorso, perché potrà "approfondire aspetti teorici che fanno già parte della mia pratica quotidiana perciò questa diviene anche un’occasione per migliorare ed incrementare le mie conoscenze".
Senza dimenticare che studia vicino a casa, dedicandosi a qualcosa che non sia prettamente la sua disciplina sportiva: "Imparo e posso concentrarmi a dovere su altro che non sia esclusivamente lo snowboard. Mentalmente, sulla base dell’inevitabile pressione derivante dal livello delle competizioni, potrebbe rivelarsi un fattore non da poco. Un vantaggio che voglio capitalizzare al meglio e che mi ha resa ancor più determinata e convinta di affrontare l’avventura".
A La Gazzetta dello Sport a ottobre 2021 ha raccontato che Scienze Motorie "è un bel percorso, che sto portando avanti lentamente ma che mi sta dando delle belle soddisfazioni: ho passato cinque esami bene, sono contenta". Poi ha confessato di provare spesso ansia prima di un esame: la sperimenta anche "prima di una gara! Avere delle tecniche per gestire l’ansia prima di scendere in pista aiuta anche per gli esami". Qual è il suo segreto? "Mi concentro su quello che so fare: quando studio per un esame mi focalizzo sulle cose che so e prima di una gara sul mio compito, su quello che devo fare. Penso alla pista, alle linee e al mio percorso: non penso che devo partire e vincere. Mi concentro sulla pratica".