Che scuola ha fatto Giorgia Cardinaletti, dal TG1 a Sanremo 2026
Giorgia Cardinaletti è co-conduttrice nella serata finale del Festival di Sanremo 2026, ma cosa ha studiato prima di diventare una famosa giornalista?
Giornalista e conduttrice del TG1, Giorgia Cardinaletti è la co-conduttrice del Festival di Sanremo 2026 insieme a Carlo Conti e Laura Pausini nella serata conclusiva, sabato 28 febbraio. Prima di diventare un volto noto della Tv, però, è stata una giovane studentessa con un grande sogno nel cassetto che ha svelato in un’intervista.
- Che titolo di studio ha Giorgia Cardinaletti
- Il sogno nel cassetto di Giorgia Cardinaletti a 15 anni
- Lo stage durante l'università
Che titolo di studio ha Giorgia Cardinaletti
Giorgia Cardinaletti è nata a Fabriano il 23 aprile 1987. Si è diplomata al liceo Classico Statale "Francesco Stelluti" di Fabriano, un percorso coerente con la sua successiva formazione universitaria e con il profilo professionale legato al mondo del giornalismo e alla comunicazione.
Una volta conseguito il diploma di Maturità, si è iscritta all’università alla facoltà di Lettere a indirizzo storico, presso l’Università degli Studi di Perugia. Subito dopo la laurea ha frequentato anche la Scuola di Giornalismo Radiotelevisivo "Massimo Baldini" di Perugia, formazione che le ha permesso poi di diventare giornalista professionista iscritta all’Ordine dei Giornalisti del Lazio a partire dal 2012.
Un percorso lineare che l’ha portata a diventare inizialmente inviata e poi conduttrice a RaiNews24, mentre nel 2016, dopo essersi fatta conoscere come inviata della Formula 1 e conduttrice del programma Pole Position, è stata scelta per condurre "La Domenica Sportiva" (fino al 2019). È poi approdata al TG1, iniziando a condurre le edizioni 60 secondi e notturne. Nel febbraio 2020, durante la settimana del Festival di Sanremo 2020, ha condotto su RaiPlay "Dentro il Festival" e durante il periodo della pandemia da Covid-19 le è stata affidata la conduzione del programma di approfondimento giornalistico "Via delle storie", in onda nella seconda serata del lunedì su Rai 1.
Da giugno 2022 Giorgia Cardinaletti conduce l’edizione delle 20:00 del TG1 e nel 2026 torna a lavorare per la kermesse sanremese, ma salendo sul palco dell’Ariston al fianco di Carlo Conti e Laura Pausini, come co-conduttrice per la serata finale.
Il sogno nel cassetto di Giorgia Cardinaletti a 15 anni
In un’intervista rilasciata al programma televisivo "Generazione Z" nel 2023, la giornalista ha svelato qual era il suo sogno nel cassetto quando aveva solo 15 anni, un’età che lei stessa ha confessato essere "turbolenta perché ancora non sai bene cosa vuoi fare nella vita". Lei voleva scrivere: "Volevo scrivere storie, la mia famiglia è sempre stata appassionata di cinema, quindi sono cresciuta a pane e cinema (in particolare commedia all’italiana). Non avevo idea in realtà di cosa fosse una sceneggiatura, ma volevo scrivere per il cinema".
La sua carriera si è sviluppata nel giornalismo, ma in qualche modo il suo sogno iniziale si è avverato: "Scrivo e racconto la realtà e se vogliamo poi anche il cinema si ispira alla realtà quindi diciamo ci sono andata vicino… non escludo di scrivere per il cinema in futuro, chissà", ha concluso.
Lo stage durante l’università
Nella stessa intervista, scopriamo che durante l’università ha fatto uno stage al giornale dell’Umbria, l’occasione per accumulare dei crediti utili alla laurea finale. I suoi primi incarichi durante questa esperienza di lavoro sul campo riguardavano il trafiletto dell’oroscopo e un piccolo inserto del weekend.
Il direttore dell’epoca era "terribile, di quelli severi di una volta, quelli che comunque non erano mai soddisfatti o che ti rimproveravano e dovevi sempre dimostrare e dare di più", ha raccontato Cardinaletti.
Un inizio non del tutto semplice, soprattutto a vent’anni, "quando si è abituati a seguire i propri sogni e a crederci davvero", ha spiegato, aggiungendo che "quando vedi qualcuno che te li smonta ci rimani male". Un approccio difficile, che però ha ammesso che le è servito, perché le ha dato lo stimolo per andare avanti e per fare sempre meglio nel suo lavoro.