Carta del Docente 2026: quando arriva, gli sconti e le novità
La Carta del Docente è destinata agli insegnanti per l’acquisto di libri, materiale per l'aggiornamento professionale e molto altro ancora
Anche agli insegnanti è diretto un bonus per l’acquisto di materiale professionale o per accrescere la loro formazione. La Carta del Docente è stata introdotta diversi anni fa, per l’anno scolastico 2025/2026 però l’importo si riduce mentre aumenta la platea dei beneficiari. Quali sono le novità sul sostegno per i docenti delle scuole italiane.
Cos’è e quando arriva la Carta del Docente 2026
La Carta del Docente 2026 è un incentivo che prevede un importo da usare per l’aggiornamento e la formazione professionale.
Il ministero dell’Istruzione ha introdotto anche un nuovo servizio di agevolazioni dal 10% al 30% per abbigliamento, cura personale, vacanze ed elettrodomestici.
L’importo è stato ridotto a 400 euro, dai 500 euro degli anni passati, e viene erogato ogni anno agli insegnanti di ruolo. Per l’anno scolastico 2025/2026 è stata ampliata la platea dei beneficiari anche ai docenti precari con contratto fino al 30 giugno e al 31 agosto.
Tra le novità, l’agevolazione avrà una durata di due anni e dovrebbe essere disponibile entro la fine di febbraio.
Come usare la Carta del Docente
La Carta del Docente 2026 potrà essere usata per l’acquisto di biglietti per spettacoli dal vivo, musei, mostre, teatro, cinema, libri e testi, hardware e software, formazione e aggiornamento. Sono escluse dal sostegno le spese per comprare telefoni, stampanti, carta e toner.
L’agevolazione sarà valida anche per convenzioni su trasporti, prodotti alimentari e soluzioni finanziarie e i docenti italiani potranno ricevere sconti dal 10% al 30% su abbigliamento, cura per la persona, vacanze ed elettrodomestici.
Il decreto-legge è intervenuto, ponendo dei limiti di cadenza temporale all’acquisto di hardware e software e inserendo appunto tra i beni acquistabili anche i servizi di trasporto di persone.
A decorrere dall’anno scolastico 2025/26, la carta potrà essere utilizzata per l’acquisto di hardware e software esclusivamente in occasione della prima erogazione della stessa e, successivamente, con cadenza quadriennale. In ogni caso, coloro che hanno percepito la Carta in uno degli anni scolastici precedenti al 2025/2026, potranno usarla per l’acquisto di hardware e software nell’anno scolastico 2025/2026 e, successivamente, con cadenza quadriennale.
I fondi e i ritardi
Il ministro dell’Istruzione e del Merito, Giuseppe Valditara, ha spiegato che sono aumentati “i fondi per i servizi per la carta docente e la platea degli utilizzatori”.
“Abbiamo deciso di aggiungere ai 400 milioni già previsti altri 270 milioni di euro tratti dai fondi europei. E abbiamo aggiunto alla platea dei beneficiari i precari fino al 30 giugno e il personale educativo”, ha specificato.
Il titolare dell’Istruzione ha sottolineato che l’agevolazione “era stata concepita male, si riferiva solo al personale di ruolo, ma dal 2021 alcune sentenze hanno detto di estenderla anche al personale precario; dallo scorso anno abbiamo iniziato ad adempiere in tal senso e in questo anno abbiamo completato l’operazione”.
I tempi per rendere disponibile la Carta del Docente potrebbero allungarsi perché da quest’anno, per corrispondere la Carta del Docente, serve un decreto interministeriale, necessario a fronte dell’inclusione dei docenti precari.
“Stiamo aspettando il via libera del Mef: entro fine febbraio, partirà il tutto”, ha confermato Valditara. La platea dei beneficiari passerà da 819mila docenti a oltre un milione. Il ministro ha inoltre spiegato che “il 75% delle sentenze dei ricorsi fatti dai precari che non hanno goduto del benefit negli anni passati è stato eseguito con una spesa di 89 milioni di euro; stiamo concludendo il resto rapidamente”.