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Materiale scolastico; zaino, penne e quaderni iStock

Caro scuola, quanto sono aumentati i prezzi: appello al Governo

Rispetto agli anni scorsi ci sono rincari per le famiglie con figli pronti a tornare a scuola: l'appello di un'associazione di consumatori al Governo

Patrizia Chimera

Patrizia Chimera

GIORNALISTA PUBBLICISTA

Giornalista pubblicista, è appassionata di sostenibilità e cultura. Dopo la laurea in scienze della comunicazione ha collaborato con grandi gruppi editoriali e agenzie di comunicazione specializzandosi nella scrittura di articoli sul mondo scolastico.

Quanto costa il ritorno a scuola per ragazzi e ragazze in Italia? Le famiglie si troveranno a dover sborsare cifre più alte rispetto all’anno scorso e agli anni precedenti. Il caro scuola colpirà il budget dei genitori che hanno dei figli in età scolare: ma quanto sono aumentati i prezzi negli ultimi tre anni per quello che riguarda libri e corredo scolastico? Un’associazione di consumatori, intanto, ha deciso di mandare un appello al Governo, affinché intervenga per aiutare le famiglie italiane.

Materiale scolastico, i rincari per le famiglie

A settembre inizierà il nuovo anno scolastico, 2025-2026. Per le famiglie italiane di milioni di studenti non sarà facile: il caro scuola continua a farsi sentire. I rincari, secondo l’Unione Nazionale Consumatori, che ha stimato gli aumenti elaborando i dati Istat, riguardano tutte le voci collegabili al corredo scolastico che serve a scuola a studenti e studentesse di ogni ordine e grado.

Per quello che riguarda i libri scolastici, le previsioni parlano di un aumento dei prezzi rispetto all’anno precedente del 2,8%, superiore al tasso di inflazione programma dell’1,8%, riferito ai testi della scuola primaria e secondaria di primo grado (ampiamente superato dai libri delle scuole superiori). L’aumento è più alto del 6,7% rispetto al 2023 e dell’11,9% rispetto al 9%.

Per quello che riguarda quaderni e risme di carta, l’aumento rispetto al 2024 è stato dell’1,5%. Già negli anni precedenti gli aumenti erano stati importanti: nel 2022 abbiamo assistito a un +9,8%, mentre nel 2023 a un +7,5%. Quindi rispetto al 2021 le famiglie italiane, per questa voce di spesa, arriveranno a spendere il 20,3% in più.

Anche penne, matite, evidenziatori e altri materiali di cancelleria hanno subito un aumento dei prezzi di vendita: rispetto al 2024 l’incremento è stato del 6,9%, con un record rispetto all’anno scorso. Nel 2022 i rincari erano stati, invece, del 16,6% e nel 2021 del 24,2%.

Male anche per gli studenti universitari fuorisede che cercano un alloggio nella città scelta per studiare: rispetto al 2024 i prezzi sono saliti del 6%. Nel 2023 la percentuale è stata del 13,6%.

L’appello al Governo contro il caro scuola

In una nota diffusa dall’Unione Nazionale Consumatori, riportata anche dal giornale online Leggo, il presidente Massimiliano Dona ha spiegato: “Il Governo deve intervenire immediatamente contro il caro scuola con un decreto che elimini ogni vincolo agli sconti sui libri scolastici, modificando la Legge 27 luglio 2011 n. 128, che nel 2020, per fare un favore ai librai, è stata ulteriormente peggiorata, danneggiando le famiglie e vietando alle grandi catene di supermercato e alle piattaforme digitali di poter fare sconti sui libri scolastici superiori al 15% del prezzo di copertina, anche sotto forma di buoni spesa”.

Il presidente dell’associazione in difesa dei consumatori ha poi aggiunto nella nota diffusa ai media: “Nel 2019 i ribassi arrivavano, grazie ai buoni sconto, anche al 25%, mentre ora non possono superare la soglia del 15. Una tassa occulta del 10% a danno dei consumatori”. L’associazione nel suo comunicato chiede anche “di vietare la pratica degli editori, in materia di licenze per l’editoria digitale, di impedire, una volta usato il codice digitale, di trasferire la componente online del libro a un nuovo acquirente”.

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